Via 1: lo stipendio

Come DGA (l’amministratore che possiede anche la società) lei figura nel libro paga della propria impresa. Quello stipendio cade nella casella 1 (l’imposta olandese su stipendio e reddito personale), arriva ogni mese e porta con sé i contributi. Il riferimento dello stipendio consueto è di 58.000 euro l’anno.

Uno stipendio consueto più basso concordato per diversi anni con l’amministrazione fiscale, combinato con un prestito fino a €500.000 dalla propria BV (la variante olandese della società a responsabilità limitata), fa risparmiare nella fase di crescita circa €18.000 a €20.000 l’anno.

Via 2: il dividendo

L’utile che resta dopo l’imposta sulle società può essere distribuito. Entra allora la casella 2 (l’imposta sui redditi da partecipazioni nella propria società): 24,5% fino a 68.843 euro a persona e 31% oltre. Con due soci la fascia bassa raddoppia.

Il vantaggio sta nel calendario: l’anno lo sceglie lei. Distribuire per gradi mantiene più importo dentro la fascia bassa rispetto a un’uscita unica.

Via 3: il prestito

Può prendere a prestito dalla propria società fino a 500.000 euro, e sotto quel limite la casella 2 resta da parte. Il saldo si misura al 31 dicembre, con un contratto scritto e un tasso di mercato alle spalle. I dettagli stanno in il prestito da 500.000 euro.

Il dosaggio

  1. Fissi lo stipendio sul netto che copre la sua vita mensile più il venti per cento.
  2. Lasci il resto dell’utile a lavorare dentro, al 19% fino a 200.000 euro.
  3. Distribuisca dividendo negli anni che le convengono, fino al tetto della fascia bassa.
  4. Usi il prestito per esigenze puntuali, tenendo d’occhio la chiusura dell’anno.

L’ordine completo sta in inizi qui e le leve in pagare meno tasse.